giovedì 1 agosto 2013

dimmi cosa compri e ti dirò chi sei






La scelta degli oggetti si divide in due categorie, “i momentanei” e i “perenni”.
Quando compri una qualsiasi cosa, dici:
“ciao, tu farai parte della  mia vita per sempre” ,“finché durerai”.

Quando compri una qualsiasi cosa, dici:

“ciao, sei carino, ti tengo finché non mi sarò stancata, ti compro non perché  servi  ma perché costi poco, la tua fine è di sicuro quella di finire nell’indifferenziata, ma per ora non ci penso, lo farò quando sarò stanca di te, o se trovo un oggetto che mi piace di più .”

Rimane paradossale notare come spesso le persone che si comportano in certi modi con gli oggetti tendono poi a riproporre lo stesso comportamento anche nei rapporti con le altre persone: nelle amicizie
“io scelgo solo amici nella tonalità del mio rosa caramello”


Nella società del consumismo si consumano anche i rapporti sociali e sempre più spesso famigliari.
Frustrazione continua che  persone ipocrite della vita riversano su chi gli sta intorno.
Frustrazione e insoddisfazione in loro stessi.
Il paradosso è che alla fine ci si comporta in questo modo con i più cari, sai chi sono? sono quelli che ti mettono alla porta se non rispetti i requisiti di superficialità che sono diventati assiomi assoluti della loro testa,i punti che nella loro mente hanno. Non parlo di motivi seri di disguido ma di banalità superficiali.

Eppure  il sole splende su tutti.

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